Giovedì 22 agosto alle ore 18, a Casa Cultura Neoneli, si terrà un incontro dedicato alla figura di Antonio Pigliaru, nell’ambito della rassegna “Sardi illustri“, in compagnia degli studiosi Nicolò Migheli e Alessandro Mongili.
Filosofo, nato ad Orune nel 1922, di formazione gentiliana, Antonio Pigliaru in gioventù aderì al GUF dove fece le sue prime esperienze culturali. Caduto il regime, fu considerato su posizioni fasciste e per questo incarcerato e condannato. Tornato in libertà, intraprese la carriera universitaria e, tra il 1950 e il 1960, attraverso un’analisi dei testi gentiliani, rovesciò le sue posizioni aprendosi ad una visione complessiva della vita autenticamente democratica. Tra i molteplici temi del suo impegno intellettuale, due sono di particolare interesse: la sua interpretazione dei problemi delle zone interne, che inquadrò e tentò di spiegare nell’ambito della sua visione etico-politica, e la sua concezione dell’autonomia progressiva. Animatore della vita culturale di Sassari, fondò la rivista “Ichnusa” che divenne un punto di riferimento per l’intera cultura sarda. Morì a Sassari nel 1969.
L’appuntamento rientra nell’ambito della rassegna “Sardi/e Illustri”, dedicata agli uomini e alle donne che hanno fatto e continuano a fare la storia della Sardegna. Nei precedenti incontri erano state presentare le storie di Antonio Gramsci per voce di Giuseppe Manias, di Mariano IV d’Arborea a cura di Mario Sanna, di Grazia Deledda con Dino Manca, di Ninetta Bartoli con l’Istituto Camillo Bellieni, di Jean Paul Marat con Antonangelo Liori.
