Venerdì 26 luglio alle ore 18, a Casa Cultura Neoneli, si terrà un incontro dedicato alla figura di Jean Paul Marat, nell’ambito della rassegna “Sardi illustri“. L’incontro vedrà come relatore Antonangelo Liori, che offrirà una prospettiva inedita e affascinante sulla vita e le origini di uno dei protagonisti della Rivoluzione Francese.
Jean Paul Marat, noto medico, scienziato, inventore e scrittore, è una figura centrale nella storia della Rivoluzione Francese. Tuttavia, pochi sanno che le sue radici affondano in Sardegna. Secondo la tesi di Liori, il padre di Marat, Giovanni Salvatore Maxia, nacque nel quartiere artigiano di Villanova a Cagliari nel 1705. Di professione imbianchino, Giovanni Salvatore emigrò in Svizzera dopo essersi convertito al calvinismo.
Un interessante dettaglio storico riguarda il cognome di Marat. Sebbene su Wikipedia si affermi erroneamente che il cognome originale fosse “Mara”, Antonangelo Liori possiede una copia originale del documento in cui Giovanni Salvatore Maxia chiese la residenza al comune di Neuchâtel, firmando come “Maxa”. Un errore di trascrizione trasformò la “x” in una “r”, da cui “Mara”. Successivamente, Jean Paul aggiunse una “t” per francesizzare il cognome.
La famiglia di Marat si distinse in vari campi. Il fratello Henry divenne precettore dei familiari degli zar in Russia e insegnante di Pushkin, mentre Jean Pierre fu un rinomato orologiaio a Ginevra e amico del celebre Breguet.
L’appuntamento rientra nell’ambito della rassegna “Sardi/e Illustri”, dedicata agli uomini e alle donne che hanno fatto e continuano a fare la storia della Sardegna. Nei precedenti incontri erano state presentare le storie di Antonio Gramsci per voce di Giuseppe Manias, di Mariano IV d’Arborea a cura di Mario Sanna, di Grazia Deledda con Dino Manca, di Ninetta Bartoli con l’Istituto Camillo Bellieni.
