Il triennio rivoluzionario sardo (1793 – 1796) caratterizzato fra l’altro dallo “scommiato” dei Piemontesi da Cagliari prima e dalla Sardegna poi (da Alghero come da Sassari) ma soprattutto dalla rivoluzione agioyna e antifeudale degli anni ’95-’96, non sono spiegabili se non all’interno degli avvenimenti internazionali degli anni ’90 e le rivoluzioni contadine sarde degli anni ’80, quando quasi ovunque in Sardegna – ma soprattutto nel Sassarese – fu necessario ricorrere all’invio di truppe da parte dei savoia per l’esazione dei tributi feudali. (F. Casula)
Ne parliamo oggi, alle 18, in Casa Cultura Neoneli, nell’ambito delle lectio informali di AntoniFlore, storico, nel noto percorso: DA SA RAIGHINA A SA FOZA.
Scopriremo l’importanza di Don Giovanni Maria Angioy e del triennio rivoluzionario sardo.
