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Sardi illustri: Massimo Pittau

Venerdì 21 febbraio alle ore 18, a Casa Cultura Neoneli, si terrà un incontro dedicato alla figura di Massimo Pittau, a cura dello studioso ed esperto di lingua sarda Antoni Flore Motzo. L’iniziativa si svolge in occasione della Giornata internazionale della lingua madre, per celebrare l’opera e il contributo dell’insigne linguista e glottologo per lo studio e la valorizzazione della lingua e cultura sarda.

Personaggio dalla viva intelligenza, sempre pronto al dibattito e allo scherzo, che fu in rapporto epistolare con Max Leopold Wagner, ha scritto testi fondamentali per la filosofia, la grammatica, e l’etimologia della lingua sarda, e, come professore di Linguistica sarda all’Università di Sassari, dal 1971, ha formato generazioni di studiosi. Tra le sue opere fondamentali si ricordano Questioni di linguistica sarda, 1956; Lingua e civiltà di Sardegna, 1970; Problemi di lingua sarda,  1975;  I cognomi della Sardegna, significato e origine, 1990; Dizionario della lingua sarda – fraseologico ed etimologico, 2 voll., 2000-2003; La lingua sardiana o dei Protosardi, 2001.

L’appuntamento rientra nell’ambito della rassegna “Sardi/e Illustri”, dedicata agli uomini e alle donne che hanno fatto e continuano a fare la storia della Sardegna. Nei precedenti incontri erano state presentate le storie di Antonio Gramsci per voce di Giuseppe Manias, di Mariano IV d’Arborea a cura di Mario Sanna, di Grazia Deledda con Dino Manca, di Ninetta Bartoli con l’Istituto Camillo Bellieni, di Jean Paul Marat con Antonangelo Liori, di Maria Lai con Antello Cuccu (Ilisso) e di Giuseppe Brotzu con Massimo Dadea e Lorenzo Spanedda.

L’incontro sarà occasione per conoscere più da vicino la vita e le opere di uno dei più grandi studiosi sardi del Novecento e per riflettere sull’importanza della lingua madre come veicolo di cultura e appartenenza.